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Linux: NIS Server

 
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tag: nis, yp, yellow page, autenticazione, dominio
 
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NIS




Introduzione
NIS è stato per tantissimi anni, uno dei servizi maggiormente utilizzato per la gestione/autenticazione centralizzata degli utenti. Con l'avvento di LDAP è andato via via scomparendo anche se in alcuni casi, ancora oggi, qualcuno continua ad utilizzarlo. Ricordiamo che il servizio NIS, non è il massimo della sicurezza in quanto le informazioni di autenticazione tra client e server vengono scambiati in chiaro. Considerato comunque l'utilizzo storico, vale la pena ricordare il principio di funzionamento e la procedura di configurazione.
Esso è costituito dai seguenti tools: ypbind, ypserv e yppasswd. Il suffisso yp sta ad indicare Yellow Page.

Configurare un NIS server
Il primo passo consiste nell'impostare un dominio NIS di riferimento, denominato ad esempio nislinuxguide (possibilmente diverso dal dominio DNS)
su tutte le linux server e client  che devono afferrire al servizo NIS; con il comando:

# domainname -y nislinuxguide

per rendere permanente l'afferenza, è necessario aggiungere al file /etc/sysconfig/network:

# NISDOMAIN=nislinuxguide


Dopo bisogna stabilire quali file di sistema che intervengono nella gestione  degli account devono essere disponibili ai client.
Nel file /var/yp/Makefile, nella direttiva all sono indicate le "mappe" che i client nis posso importare dal server per la gestione degli account.
Rimuovere dalla direttiva "all"  le mappe che non si desiderano esportare.
all:  passwd group hosts rpc services netid protocols mail

Si procede poi alla configurazione del file /var/yp/securenets per definire i client autorizzati a contattare il server NIS.

# Autorizza  localhost 0.0.0.0
255.0.0.0       127.0.0.0 
# Questa linea permette l'accesso a tutti, meglio specificare le reti autorizzate
0.0.0.0         


Infine, è necessario inserire all'interno del file /etc/ypserv.conf gli indirizzi ip dei client che oltre al precedente permesso indicato, possono richiedere
una o più mappe fra quelle esportate dal server, il catarattere '*' abilita tutti i client nis.

# Host                    : Map              : Security
# tutti I clients posso richiedere questa mappa
*                        : passwd.byname    : port  : yes
# tutti I clients posso richiedere questa mappa
*                        : passwd.byuid     : port  : yes
# tutti I clients posso richiedere questa mappa
*                        : group.byname     : port  : yes  
# soltanto il client  192.168.200.253 può richiedere questa mappa
192.168.200.253     : mail.aliases     : port  : yes          


NIS, utilizza il demone portmap(RPC di SUN Microsystem) come servizio sottostante, quindi è necessario attivare il demone portmap. Nis utilizza una porta UDP scelta a caso.
Infine occorre attivare i servizi:
# /etc/init.d/portmap start
# /etc/init.d/ypserv start
e rendere tali servizi disponibili al prossimo riavvio del server
# chkconfig --level 35 portmap on
# chkconfig --level 35 ypserv on

Per verificare il funzionamento del servizio NIS si utilizza il comando:
# rpcinfo -u localhost ypserv
program 100004 version 1 ready and waiting
program 100004 version 2 ready and waiting

A questo punto il server NIS deve generare il database con le mappe da esportare; a tal fine si utilizza il comando:
# /usr/lib/yp/ypinit -m

Verificate poi che nella directory /var/yp/nislinuxguide vengono creati i relativi file binari ossia le mappe NIS:
ll /var/yp/nislinuxguide/
-rw-------  1 root root  12444 21 ago 15:43 group.bygid
-rw-------  1 root root  12448 21 ago 15:43 group.byname
-rw-------  1 root root  12525 21 ago 15:43 hosts.byaddr
-rw-------  1 root root  12640 21 ago 15:43 hosts.byname
-rw-------  1 root root  13184 21 ago 15:43 mail.aliases
-rw-------  1 root root  13595 21 ago 15:43 netid.byname
-rw-------  1 root root  12770 21 ago 15:43 passwd.byname
-rw-------  1 root root  12750 21 ago 15:43 passwd.byuid
-rw-------  1 root root  29201 21 ago 15:43 protocols.byname
-rw-------  1 root root  14516 21 ago 15:43 protocols.bynumber
-rw-------  1 root root  16431 21 ago 15:43 rpc.byname
-rw-------  1 root root  14247 21 ago 15:43 rpc.bynumber
-rw-------  1 root root  49603 21 ago 15:43 services.byname
-rw-------  1 root root 102429 21 ago 15:43 services.byservicename
-rw-------  1 root root  12379 21 ago 15:43 ypservers

Quando sul master server si eseguono modifiche sui file di sistema esportati via NIS occorre ripropagare le mappe nis
sui vari client compreso i server slave, con i comandi:

# cd /var/yp
# make

Il programma rpc.ypxfrd è utilizzato per velocizzare il trasferimento di mappe NIS molto grandi da un server NIS master ai server slave.
Se un server NIS slave riceve un messaggio il quale notifica la presenza di una nuova mappa, esso avvierà ypxfr per il trasferimento della nuova mappa.
ypxfr leggerà i contenuti della mappa dal server master utilizzando la funzione yp_all().
Questo processo può impiegare diversi minuti in presenza di mappe molto grandi che devono essere salvate dalla libreria.
è necessario avviare rpc.ypxfrd solo sul server NIS master col comando rpc.ypxfrd.

Configurare un Client NIS
Aggiungere all'interno del file /etc/sysconfig/network la direttiva:

NISDOMAIN=nislinuxguide


Dopo editare il file /etc/yp.conf e impostare gli ip address del server nis e del server slave

domainname nislinuxguide server 192.168.200.253
domainname nislinuxguide server 192.168.200.254


Per assicurasi di aver assegnato il nome di dominio NIS correttamente si usa il comando:
# domainname -y
nel nostro esempio visualizzeremo nislinuxguide

Accesso utenti
In generale, per fare in modo che gli utenti NIS del dominio a cui si fa riferimento possano accedere da un certo client, occorre aggiungere in coda un record speciale nei file /etc/passwd, /etc/group e /etc/shadow sul client nis:

su /etc/passwd

+::::::         

su /etc/group

+:::             

su /etc/shadow

+::::::


Potrete pure utilizzare i caratteri + e - per abilitare/disabilitare gli utenti che potranno accedere al cominio NIS.

Se desiderate escludere l'utente guest, aggiungete semplicemente -guest::::::: al vostro file /etc/passwd.

Se volete usare una differente shell (p.e. ksh) per l'utente "linux", semplicemente aggiungete +linux::::::/bin/ksh al vostro file /etc/passwd.

Potete pure utilizzare Netgroups per il controllo dell'utente.  

Per esempio, per permettere l'accesso-login solo a dom, marco e linuxguide configuriamo il file /etc/passwd in questo modo:

+dom:::::::
+marco:::::::
+linuxguide:::::::


Se vogliamo abilitare tutti i membri del netgroup sysadmin, configuriamo il nostro file /etc/passwd ne seguente modo:

+@sysadmins:::::::     


Inserimento a dominio NIS
Per agganciare un client al dominio NIS è necessario avviare nel seguente ordine tali servizi:

# /etc/ini.d/portmap start
# /etc/ini.d/ypbind start   oppure   eseguite il comando ypbind

Per verificare l'avvenuto inserimento al dominio e la funzionalità del portmapper(demone necessario al funzionamento del NIS), si invia il comando:
rpcinfo -p localhost
programma vers proto   porta
    100000    2   tcp    111  portmapper
    100000    2   udp    111  portmapper
    100007    2   udp    820  ypbind
    100007    1   udp    820  ypbind
    100007    2   tcp    823  ypbind
    100007    1   tcp    823  ypbind

A questo punto è possibile utilizzare i vari programmi client NIS, per esempio ypcat il quale mostra l'elenco delle password trasferite dal NIS server:
ypcat passwd
drigattieri:$1$OQ7P4.Jc$FBx/FAHdVBOOvlTD5yNIt1:500:503:Domenico Rigattieri:/nishome/drigattieri:/bin/bash
mrigattieri:$1$aBYtg8uP$mPHQjDbGL4KP9zESDiZwr.:501:100:Marco Rigattieri:/nishome/mrigattieri:/bin/bash
linuxguide:$1$7sJjzfug$byjHHef5gKOGXSsEX.pAe/:502:502::/nishome/linuxguide:/bin/bash

Per completare la configurazione del nis client bisogna predisporre il sistema ad utilizzare il nuovo metodo di autenticazione.
Quindi occorre configurare alcune direttive sul file Network Services Switch in /etc/nsswitch.conf il quale determina l'ordine delle ricerche effettuate
quando viene richiesta una certa informazione, proprio come il file /etc/host.conf che determina il modo in cui effettuare le ricerche degli host.
Per esempio la riga:

 hosts: files nis dns


specifica che le funzioni di ricerca degli hosts dovrebbero prima guardare nel file locale /etc/hosts, di seguito fare una ricerca NIS ed infine utilizzare il servizio dei nomi di dominio dns.

Un esempio di file di configurazione funzionante dovrebbe essere il seguente:

passwd:     compat             #di default è    passwd:  files
group:      nis  files              #di default è    group:  files
shadow:     compat             #di default è    shadow:  files
passwd_compat: nis files    #di default non esiste, va creato
shadow_compat: nis files    #di default non esiste, va creato
hosts:      nis files dns        #di default è:  hosts:  files dns        


Per la ricerca degli host si deve impostare (o aggiungere) "nis" alla riga relativa all'ordine di ricerca nel vostro file /etc/host.conf.

Autenticazione
Il metodo di autenticazione fin qui descritto esporta soltanto gli account degli utenti ma non ne esporta la home directory.
Quindi, se un utente prova ad accedere su una linux box con funzioni di nis client utilizzando l'account definito sul NIS server non troverà la sua home directory e pertanto non verrà caricato il suo profilo di utenza.

Per ovviare a questo inconveniente è possibile far si che quando un utente effettua il login da qualsiasi client nis possa montare in nfs la propria home directory residente sul NIS server

Sul server inserire all'interno del file /ect/exports la seguente direttiva:

#192.168.200.0 indica la rete dei client autorizzati
/nishome 192.168.200.0/24(rw,no_root_squash)


Quindi /etc/ini.t/nfs start per avviare il servizio NFS

Per i nuovi utenti NIS da creare eseguite il seguente comando per specificare il nuovo path /nishome/... piuttosto che /home/.. di default:
# useradd nuovo_utente -d /nishome/nuovo_utente

Per gli utenti già esistenti che dovranno accedere al dominio seguite la seguente procedura:
# mv /home/utente_esistente /nishome/
# usermod utente_esistente -d /nishome/utente_esistente

Dopo eseguire i seguenti comandi sui clients:
# mkdir  /nishome
# mount -t nfs -o rw nis1.linuxguide.it:/nishome /nishome

Configurare un NIS server di Backup/Slave
Per impostare una macchina come server nis di backup/slave, occorre prima configurarlo come client e poi procedere come segue:
# ypwhich -m
# /usr/lib/yp/ypinit -s nis1.linuxguide.it    (nis1.linuxguide.it è il nome del server nis è possibile specificare anche l'IP)

Per completare la configurazione inseriamo in /etc/crontab le linee seguenti per aggiornare le mappe ogni ora, ogni giorno alle 12:40 e due volte al giorno(alle 2:55 e 18:55):

5 * * * *  /usr/lib/yp/ypxfr_1perhour
40 12 * * *  /usr/lib/yp/ypxfr_1perday
55 2,18 * * *  /usr/lib/yp/ypxfr_2perday





 
 
 
Ultimo aggiornamento: 2009-06-25 11:23:37
 
 
 
 
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